La sentenza n. 5477/2026 della Corte di Cassazione si inserisce nel filone ormai consolidato: mensa e buoni pasto negli enti locali non sono un diritto soggettivo automatico, ma una facoltà dell’amministrazione.
La Corte ha ribadito che, secondo il CCNL degli enti locali:
il servizio mensa o i buoni pasto non costituiscono una voce obbligatoria della retribuzione
sono invece misure organizzative e assistenziali
l’ente può attivarli o meno
Il passaggio centrale della sentenza è questo:
l’erogazione di mensa o ticket è subordinata alle risorse finanziarie dell’ente
rientra nella discrezionalità organizzativa e di bilancio
In pratica:
se l’ente ha fondi → può prevederli
se non ha fondi → può legittimamente non riconoscerli
Enti Locali: La sentenza n. 5477/2026 della Corte di Cassazione Buono pasto obbligo o facolta?